>capo plaza
ferite
live tour
<01> progetto
ferite live tour 2025
<02> cliente
live nation Italia
<03> team
Direzione Artistica: High Files Visuals
Animators & Producers: Riccardo “Akasha” Franco-Loiri, Tommaso Rinaldi, Niccolò Borgia, Anita Renieri, ooops studio
Collaboratori: Light, Show & Stage Design by Blearred
Suppliers: mister x
<04> concept
Per Capo Plaza Ferite live tour abbiamo pensato a un immaginario visivo in cui i 4 elementi accompagnano la narrazione dello show, raccontando l’ascesa dell’artista dalle strade della periferia ai palchi più importanti d’Italia come metafora del suo successo. Dalla concretezza della terra e del cemento all’elevazione dell’aria, passando dal sentimento bruciante del fuoco alla riflessione liquida dell’acqua, i 4 elementi si uniscono generandone uno nuovo: la GEMMA, il CRISTALLO, che simboleggiano la creazione e la completezza dell’artista dopo un percorso personale fatto di esperienze e difficoltà.
<05> visual excerpt
<06> approfondisci
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DA SCRIVERE Quando siamo stati contattati da Davide Pedrotti del team Blearred per seguire il visual design di Locura Tour 2025 abbiamo subito capito che si sarebbe trattato di uno show anomalo, sei grandi schermi led si dispongono in modo irregolare su un palco a forma di diamante, quasi come se fossero crollati sul palco, o emersi dalla sua superficie rotta.
Un’immagine forte e distopica che ci ha stimolato a optare da subito per il visual design a un immaginario che richiamasse alla follia, alla devastazione, al contrasto tra l’ascesa e la rovina.
Attraverso contenuti realizzati in AI, Glitch dinamici soundreactive, stream di camera pesantemente effettatti, scenografie video integrate con il palco, lo stage prende vita attraverso le immagini e Lazza diventa il protagonista di un delirio che si svolge nel presente, ma che ha un sentore di futuro.
Dal punto di vista registico e contenutistico, abbiamo deciso di identificare i soggetti che meglio potessero rappresentare ogni traccia, così abbiamo trovato possenti tori metallici e statue dorate rappresentanti la follia umana in Zeri in più, ci siamo tuffati in rapide corse clandestine con inseguimenti ed esplosioni per Zonda, affannati tra catacombe e salotti veneziani per Casanova, siamo caduti nella trappola di intricate ragnatele e persi in labirintici corridoi senza uscita con Fentanyl, sepolti sotto gelide spine di ghiaccio con -3, murati tra caverne e feritoie d’oro con ReMida, intrappolati tra orologi rotti e maschere frantumate per Un Giorno da Cani e Mezze Verità, siamo stati braccati tra città distrutte e ghetti fatiscenti in Piove.
Tutto questo accade in un mondo unitario, un luogo creato dal delirio, ma dove tutto sembra avere un suo senso.
Questo è stato possibile attraverso l’utilizzo di vari sistemi Ai, da Stable Diffusion a Luma, da Sora a Runway e mescolando questi mezzi generativi con sistemi realtime come Touchdesigner per audio reattività e dinamica.